Se ne parla da un po' ormai del fatto che la politica costa troppo, che i parlamentari hanno troppi privilegi, che sono una casta... tutte stronzate.
Sinceramente, spiegatemi perché un manager della, chessò, IBM abbia il diritto di chiedere uno stipendio da milioni di euro e un parlamentare invece debba guadagnare mille euro come un operaio, o perchè il sindaco di Roma o Milano non meriti di guadagnare profumatamente, visto che per lavoro dirige una città da qualche milione di abitanti.
E' ora di smetterla col populismo: i parlamentari non guadagnano molto, e chissenefrega del treno gratis o se paga un panino un euro mentre io lo pago quattro... sono tutte cazzate; il problema è un
altro, e si chiama
meritocrazia.
Si suppone che il manager della IBM che guadagna miliardi sia arrivato a quella posizione perché effettivamente fa bene il suo lavoro, e se lo si paga tanto è perché merita i suoi soldi.
In un qualsiasi apparato statale, dall'impiegato statale al consigliere regionale al parlamentare, la meritocrazia non esiste: chi è li c'è finito perché ci è arrivato a calci nel culo, grazie a favori degli "amici", a leccate di culo al potente di turno, al supporto del "barone" che lo infila a scapito di qualcun'altro.
Questo non succede a caso, e non ci si può lamentare se siamo per primi noi cittadini a cercare quei calci nel culo e a infilare il figlio/fratello/nipote nell'ospedale a forza di telefonate...
Siamo al paradosso che ci si lamenta perché "le cose non funzionano" e muore la gente negli ospedali perché nessuno controlla i macchinari, dimenticando che chi dovrebbe farlo al 99% non ha ne capacità ne competenze per farlo, ma è solo un raccomandato... come pensate che li abbia presi i voti Mastella (che tiene per le palle il parlamento da un anno abbondante ormai)? Se vi fate un giro dalle parti di
Ceppaloni, vedrete un paese che non gli assomiglia nemmeno ai paesi limitrofi del sud, tanto è pieno di gente che lavora grazie ai soldi che arrivano da "Roma ladrona"....
Prima di farvi infinocchiare coi discorsi sui costi della politica, fatti ad arte per preparare un'altra "discesa in campo", quella di
Montezemolo, che se possibile sarà più disastrosa della
prima, ricordatevi che le cose in questo paese non funzionano fondamentalmente perché siamo italiani.
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