Saturday, February 16, 2008

Into The Wild: cinema vs libro vs musica

Ieri finalmente sono andato al cinema a vedere Into The Wild di Sean Penn... ora il cerchio è completo! Nel senso che nell'ordine ho letto il libro, "divorato" la colonna sonora, e infine visto il film, quindi son pronto a formulare il mio insindacabile giudizio di merito...
Allora... il film è splendido, ma questo si sapeva da un pezzo; quello che magari non sapete è che è abbastanza diverso dal libro (che vi consiglio senza riserve), sia nella trama che nella nattazione.
Mentre il film è narrato dalla voce della sorella Karine e dallo stesso Alex/Chris, il libro ha un taglio giornalistico; l'autore Jon Krakauer fondamentalmente raccoglie testimonianze delle persone che in vario modo sono venute a contatto con Chris (le stesse del film, che in questo è abbastanza fedele) mantenendo un certo distacco se non altro formale (tra le righe si capisce bene il senso di fratellanza tra autore e protagonista).
La differente narrazione è tutt'altro che un dettaglio, certe frasi, che pronunciate da Chris/Alex sembrano enfatiche, nel libro sono molto più efficaci: quel senso di enfasi che pervade l'intera pellicola nel libro non si sente affatto.
Anche la storia del film, pur abbastanza fedele al libro, presenta alcune variazioni...
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S
P
O
I
L
E
R
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Innanzitutto chiariamo una cosa: della sedicenne arrapata nel libro non c'è traccia; l'han messa li per rendere interessante la storia e spiegare meglio il personaggio, che secondo Krakauer era praticamente casto, più interessato all'avventura che alle donne.
Più grave l'errore relativo alla morte di Alex/Chris: il film mostra la prima ipotesi di Krakauer (la scelta di una pianta avvelenata per errore); in realtà nel libro l'autore si ricrede, e ipotizza che più probabilmente l'avvelenamento sia giunto per colpa dei semi di una patata commestibile, che verso la fine dell'estate sviluppano una tossina non letale ma debilitante, e probabilmente fatale per un uomo già allo stremo delle forze di suo.
Il film taglia inoltre due parti importanti: il lavoro con Wayne, nel film appena accennato, e la stroria del vecchio Ron, che lasciato il giovane Chris/Alex alle prese con la sua avventura in Alaska, vende la sua casa e comincia a girare l'America in camper, spinto dal consiglio del suo giovane amico.
Intendiamoci: i tagli sono comprensibili; in fondo il film ha una durata limitata... ma un pò è un peccato ecco!

Detto questo mi ripeto, il film è molto bello anche se il libro ha qualcosa di più: su entrambi svetta la colonna sonora di Eddie Vedder, semplicemente magica.

Voti? Film 8, Libro 8 1/2, Musica 9+


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6 comments:

Dell'Atti Antonio said...

ciao. Sto pubblicizzando il mio sito aperto da poco! Se ti va possiamo scambiarci il favore di mettere i rispettivi link nei propri blog! Prima di decidere visita il mio blog http://freenetlog.blogspot.com! ciao fammi sapere via mail... (trovi tutto sul blog)

Marco Cepetos said...

Io mi son fatto un'overdose della "soundtrack" nell'ultima settimana,complice anche un doppio viaggio in quel di Trevi.
La cosa stupefacente è che,per una colonna sonora che dura forse meno di 20 minuti,riesci ad ascoltarla nuovamente subito dopo.

Naturalmente leggerò il libro,il film mi ha letteralmente sorpreso.

Marco Cepetos said...

Scusa,volevo dire meno di 30 minuti...sennò era quasi un singolo.

Bisco said...

insomma mi hai convinto a vedere sto film

Diego said...

Bravo bisco non te ne pentirai ;)

Bisco said...

Sono finalmente riuscito a vederlo!
E' bello, molto.
E' un po' rivivere l'idea fuggente di fuggire dal mondo, che ha preso ognuno di noi durante l'adolescenza.

Ma più di ogni altra cosa c'è la conclusione, quella frase a penna, (Happiness is real where shared) chiara come il sole, che dice che, se proprio vuoi, puoi cercare la tua dimensione proprio dove sei, senza spostarti in capo al mondo.

Almeno io l'ho intesa così.