Wednesday, June 11, 2008

Mai sparare sulla croce rossa...

L'Italia è il paese dei dietrologi, di quelli che ieri eri un mito e oggi sei una merda solo perchè è cambiato il vento: questa che è un precetto comune a tutto il popolo italiano (popolo del resto di santi, poeti, navigatori e leccaculo/voltagabbana), è elevato a forma d'arte da un manipolo di eletti, invariabilmente appartenenti al mondo calcistico.
A partire da Matarrese (che nel '94 si schierò apertamente contro Berlusconi, salvo poi incensarlo ad elezioni avvenute...) fino ad arrivare a biscardi, tutto sto gruppo di idioti ha sempre capito tutto, col senno di poi.
Insomma, dovevate vedere lo "speciale" su RomaUno dopo la batosta di lunedi: uno studio pieno di avanzi biscardiani che si accanivano sul cadavere di Donadoni come delle Iene.
E allora stamattina leggo un bell'articolo sul corriere di oggi e ve lo segnalo, giusto perchè mi va di farlo.

Tutti giù dal carro degli sconfitti. Corriere della Sera
Non si può sempre stare ad aspettare che uno cada per far la figura dei sapienti noi che siamo rimasti in piedi. Questa è una squadra che ha vinto molto, forse adesso ha anche il diritto di perdere senza che tutti le voltino le spalle. Donadoni non era divino prima e non è uno sciocco adesso. Lo sbaglio più grande è stato l'infortunio di Cannavaro. Materazzi è inadeguato adesso, forse vecchio. Barzagli è un ragazzo che conosce le parole ma non sa come dirle. Gattuso ha bisogno di giocare in 50 metri quadri, non di più; Pirlo e Ambrosini sono stati condannati dall'usura a diventare banali. La squadra ha bisogno della disinvoltura, quasi dell'arroganza dei romanisti. Non basterà De Rossi, certamente nuovo riferimento, servirà anche Aquilani, come minimo Perrotta. E forse Del Piero subito dietro Toni. Ma avranno poca utilità se sulla nazionale continueremo a essere i tifosi del giorno dopo. Se un gol come quello di Van Nistelrooy l'avessero dato all'Inter o alla Roma parleremmo già di campionato falsato. Sull'Italia è solo un sintomo, mai una causa. Potremmo incamminarci verso una via di mezzo
PS: A fine europeo, posterò un articolo completo sul perchè Salvatore Bagni e Beppe Dossena in un paese civile sarebbero in galera da un pezzo.

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5 comments:

lorenzo guidi said...

sono pienamente daccordo con te.

Il problema non sono i biscardi o i mughini che lo dicono, è la gente che lo vuole sentire..

Diego said...

Mah anche questo... la gente guarda quello che passa il convento... la metà delle persone che guarda la TV lo fa facendo altro...

Marco Cepetos said...

Mi soffermo sugli opinionisti.
Sto guardando quasi tutte le partite dell'Europeo,mentre Dossena e Bagni sarebbero adatti per un campo di pomodori,ci sono la Morace ed un'altro sconosciuto (che ho sentito ieri sera commentare la svezia) che sono molto più esperti e portati per certi ruoli.
Come al solito,in questo paese,si da lavoro a chi ha un passato e non a chi riesce a farlo meglio nel presente.

daniele said...

la maggior parte dei giornalisti scrive quello che i lettori vogliono leggere, quindi se va di moda il bianco scrivono bianco, se va di moda il nero scrivono nero, ma mai scriveranno grigio, il grigio non vende.

per dossena e bagni (e io aggiungerei anche quel presuntuoso di collovati)... beh, mi piacerebbe sapere con che criteri vengono scelti gli opinionisti, soprattutto alla rai.
voci lagnose come quella di salvatore bagni ce ne sono poche!

Anonymous said...

necessita di verificare:)